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Le vicende del brigantaggio post-unitario a Brindisi Montagna sono legate alla figura del capobanda Paolo Serravalle, nativo di Mangone (CS), che frequentava il circondario avendo fatto il vigilante alla Grancia. Costui rivestì il grado di maggiore nell’esercito di Crocco e presentò a questi il generale spagnolo Josè Borjès, del quale appoggiava il piano di restaurazione del governo legittimista borbonico.
Certamente Serravalle, il 2 novembre 1861, evitò che il paese di Brindisi fosse assalito dai briganti.
Pur sollecitato dal vecchio padrone e signore della Grancia, Paolo rifiutò sempre di costituirsi; per vendicarsi del sindaco di Brindisi, suo delatore, ne aveva sequestrato la figlia Cherubina, divenuta, sembra, sua compagna.
Nell’agosto 1863, nel bosco della Grancia, i due furono colti dalle fucilate dei militari: la figura di donna Cherubina, colpita alla gola e trasportata rotolante tra due ali di folla nella sua casa al rione S. Giacomo, è rimasta indelebile nella memoria collettiva del popolo “brindisese”; la testa di Paolo Serravalle, infissa su un palo, fu esposta a Montereale in Potenza.
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Brindisi Montagna: un territorio in cui l'uomo da secoli si è insediato con rispettoso riguardo, creando un connubio armonioso con l'ambiente.
Una terra così colma di bellezze non surrogabili attraverso le immagini, nessuna parola, per quanto ben scelta, riuscirebbe a descrivere appieno la magia e l'armonia di questi luoghi.
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