Brindisi Montagna: Il Castello

Brindisi Montagna: Il Castello

Brindisi Montagna - Il Castello Fittipaldi

La struttura

Il complesso è costituito da tre diversi corpi: il primo, sulla sinistra, aveva con molta probabilità una funzione difensiva; il secondo, quello centrale, era probabilmente il complesso abitativo mentre il terzo, a nord, è una torretta di avvistamento successivamente trasformata dalla famiglia Antinori, in una cappella dedicata a san Michele.

Il Castrum

Il Castrum di Brindisi Montagna faceva parte di una fitta rete di castelli federiciani per la difesa del Regno di Napoli. Bisogna ricordare che, data la sua funzione difensiva, le municipalità limitrofe dovevano provvedere al mantenimento del castrum. La forma è molto differente dai famosi castelli di Federico II, sia perché il castello fu oggetto di numerose trasformazioni a partire dall’epoca angioina, sia perché fu edificato prima degli Svevi e restaurato da Federico II a scopi di difesa: presenta infatti le caratteristiche tipiche delle fortificazioni normanne, una per tutte l’ubicazione della rocca esterna all’abitato, similmente ai noti centri normanni dell’Italia meridionale come Messina, Catania, Palermo, Melfi, Aversa e molti altri.

Tra il XIII e il XIV secolo, il castello di Brindisi Montagna costituiva un complesso strategico di osservazione e di difesa, costituito dalla torretta settentrionale, dal mastio con il corpo adiacente munito di feritoie, da un avamposto nei pressi dell’entrata principale e da un altro luogo di avvistamento nel costone roccioso.

Nel Quattrocento, ormai persa la funzione difensiva, il castello divenne dimora dei Sanseverino, dei D’Erario e degli Antinori e fu poi donato al Comune.

Fonti